L’aspetto della Valle di Cembra è fortemente caratterizzato dalla viticoltura. Con un tripudio di colori che poco ha da invidiare all’arte, il paesaggio appare sempre vestito a festa. I verdi dell’estate anticipano la mutevole tavolozza dell’autunno, i gialli accesi e i bruni illuminano le colline con sorprendenti accostamenti, la nevosa quiete invernale dona ai vigneti un’inusuale e rarefatta atmosfera. Un’azione, quella della natura, che non va disgiunta da quella dell’uomo: in simbiosi, natura e uomo hanno cesellato il paesaggio valorizzando gli spazi dedicati alla viticoltura.

Adagiata alle pendici dell’abitato di Cembra, a ridosso del torrente Avisio, si trova la località Caselle, di qui l’omonima “Vigna Caselle”, un luogo ameno, in cui il silenzio è interrotto solo dallo scrosciare del torrente sottostante.
Il terreno risente dell’origine vulcanica della Valle di Cembra (Gruppo Vulcanico Atesino, età permiana 285 – 275 milioni di anni), la cui attività eruttiva e magmatica ha portato, in un susseguirsi di stratificazioni, alla formazione di rocce riolitiche e latitiche, tra cui spicca maggiormente il porfido quarzifero, l’”oro rosso” del Trentino.
Il clima è fortemente influenzato dai venti che soffiano lungo la valle, in particolare il föhn, un vento caldo, secco, che soffia verso il basso nel sottovento di una montagna. Grazie al peculiare microclima che risente benevolmente del “föhn”, la vite trova un fertile luogo per la produzione di uve dalle grandi potenzialità.

SotSàs cuvée

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Vigna Caselle Gewürztraminer

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